Zamioculcas: a prova di pollice nero!

Quando, la settimana scorsa, vi ho parlato della coltivazione della spider plant, non vi ho detto che ci sono che sono anche più facili da gestire! Una di queste è la zamioculcas, che ha bisogno di pochissima cura ed è quindi adatta anche per i meno esperti.

Una zamioculcas collocata vicino a un divano su un leggero rialzo

La zamioculcas zamiifolia è una pianta tropicale semi succulenta, originaria della Tanzania, viene chiamata anche Gemma di Zanzibar o Zamia, ma in quest’ultimo caso non dobbiamo confonderla con la Zamia furfuracea.
Questo tipo di pianta si adatta a qualsiasi appartamento e a qualsiasi temperatura, per questo mi piacerebbe vederla più in dettaglio con voi e valutare assieme una possibile o in semi idroponica.

Come coltivare la Zamioculcas

Questa pianta è anche chiamata ZZ plant ed è davvero facile da gestire, ma c’è una caratteristica che è fondamentale: la sua posizione. Quando è nella sua collocazione ideale crescerà bene e in fretta.

Luce
Dobbiamo collocare la pianta in ambienti molto luminosi, ma con luce filtrata. Se, invece, la mettiamo in posti meno luminosi l’unica conseguenza è che ne rallentiamo la crescita, ma non ci saranno altri effetti negativi.

Temperatura
Ama gli ambienti caldi, anche superiori ai 35° ma il suo range ottimale è tra i 18° e i 26°. D’estate, da aprile a settembre, possiamo spostarla all’aperto, facendo attenzione che non prenda i raggi diretti del sole, nei mesi freddi invece sarà ricollocata all’interno.

Terriccio e irrigazione
Si può usare metà torba e metà terriccio universale oppure un substrato specifico per piante grasse. Serve un ottimo drenaggio sul fondo del vaso, possiamo usare la tecnica che più ci fa comodo.
L’irrigazione è un fattore importante: d’inverno possiamo dimenticarci di lei perché spesso si corre il rischio di bagnarla troppo, a seconda delle condizioni esterne in inverno anche una volta al mese.
In estate, invece, una volta a settimana, o anche due, sempre quando il terreno è ben asciutto.
Non amo dare una ricetta precisa perché ci sono variazioni che dipendono dall’ in cui la pianta si trova. Ma bisogna sapere che per quanto lunghi periodi di siccità non uccideranno la pianta, sicuramente ne rallenteranno la crescita.
Può essere utile vaporizzare ogni tanto sulle foglie dell’acqua demineralizzata, le foglie aumenteranno la brillantezza e la salute generale ne gioverà.

Concime
Le piante in vaso consumano i nutrienti della terra in modo più o meno veloce a seconda della tipologia.
Concimate la zamioculcas con un concime liquido nell’acqua di irrigazione, io mi trovo molto bene con i concimi della Compo, seguendo le istruzioni sull’etichetta.
Possiamo usare anche un concime specifico per piante grasse, ma se non ne avete altre cactacee o succulente va benissimo il precedente.
D’inverno interrompiamo la concimazione.

Coltivazione in acqua

Se dite a qualcuno che volete mettere la zamioculcas in idroponica inorridisce. “Perchè dovresti farlo?” Mi chiedono. Perchè non dovrei farlo?
Stiamo parlando di una pianta che ha bellissime radici e anche se non richiede molta acqua è assolutamente in grado di autogestirsi nel momento in cui la mettiamo in idroponica.
Ovviamente ci sono alcune precauzioni da adottare.
Innanzitutto dobbiamo togliere tutta la terra…e intendo tutta! Possiamo anche prenderci parecchi giorni per farlo, l’importante è non essere superficiali.
Dobbiamo usare sempre una soluzione concimata, perché se è importante nella coltivazione in vaso lo sarà ancora di più in idrocoltura.

La pianta si presta ad essere immersa totalmente in acqua (facendo sempre attenzione al livello) sia ad essere inserita in un substrato di argilla. Io consiglio quest’ultima soluzione semplicemente per dare un sostegno agli steli che sono di facile rottura e si sviluppano in lunghezza.

Foto Ikea

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