Pianta ragno o falangio: la pianta per tutti

Se vi dico falangio, spider plant, nastrina, chlorophytum, pianta ragno, giglio di San Bernardo… pochi di voi capiranno di cosa sto parlando, ma se vi facessi vedere una foto tutti, almeno una volta, ammetteranno di averla vista. Proviamo?

Primo piano delle foglie del Falangio Atlantic
Falangio Atlantic

Come coltivare la pianta ragno

Non voglio annoiarvi con il nome botanico (ordine, Liliales, Famiglia Agavaceae, Genere Chlotophytum Ker Gawl.) oppure con le specie e varietà (ne sono circa 250), passerei subito ai consigli sulla coltivazione.

Particolare di una nuova foglia di falangio della varietà Ocean

La spider plant è di facile manutenzione e di rapida crescita, si adatta agli ambienti più disparati e ad un range di temperatura che va dai 10° ai 26°. Ovviamente, come ogni pianta, ha delle condizioni ottimali.

Luce: ama gli ambienti luminosi ma non metterla mai in pieno sole perché le foglie si richiuderebbe su se stesse nascondendo la variegatura. Meglio una mezza ombra, volendo anche un ambiente leggermente buio e in questo caso crescerà più lentamente.

Foto di un chlorophytum, chiamata anche pianta ragno (spider plant), oppure falangio
Photo by Brina Blum

Temperatura: abbiamo visto che si presta ad un ampio range, ma la temperatura ideale è tra i 16° ed i 21°

Terriccio e irrigazione: un buon terriccio a base di torba con una buona dose di materiale per renderlo soffice è l’ideale per dare spazio alle radici. Durante i mesi caldi bisogna controllare spesso l’umidità del terriccio che deve essere sempre umido ma senza ristagno. Durante l’inverno si possono diminuire le annaffiature: più l’ambiente freddo meno serve bagnarla.

Posizione e propagazione: è una pianta che si presta benissimo ad essere sospesa. A primavera crea dei lunghi steli e alla parte apicale saranno presenti dei fiori. Possiamo lasciarli e farla sviluppare in forma ricadente oppure tagliarli e da questi creare nuove piantine.

Coltivazione in acqua

Se avete letto i miei articoli sulla coltivazione idroponica (il primo e il secondo) saprete che sto portando tutte le piante che posso in coltivazione idroponica. Come reagisce la pianta ragno?

La coltivazione semi idroponica può dare grandissime soddisfazioni. La pianta cresce in fretta, si riesce a monitorare il livello di acqua per evitare che vada in sofferenza sia per troppa che per poca idratazione. L’uso dell’argilla assieme ad un vaso di vetro ne nasconde leggermente le radici alla vista, eliminando il fattore antiestetico che non piace a tutti. A proposito delle radici, dobbiamo prevedere un rinvaso non appena notiamo un apparato radicale esteso. Nella idrocoltura questo vuol dire solo scegliere un vaso più grande!

Anche nella coltivazione idroponica la pianta non presenta grandi problemi. L’unico è rappresentato dal fatto che la pianta cresce in fretta e l’argilla presente nel net pot potrebbe non essere sufficiente a sostenere tutto il cespuglio che formerà la pianta.

In entrambi i casi vale l’accortezza per ogni coltivazione in acqua: non mettere la pianta sotto il sole diretto!
Ricordiamoci di concimare sempre le piante in coltivazione idroponica, non hanno i nutrienti che derivano dal terreno (ma neanche i parassiti che ne derivano).

Particolare delle foglie di un Falangio Lemon
Falangio Lemon

Foto Bakker.com