Coltivazione idroponica: varie soluzioni

Quando ho iniziato ad appassionarmi di coltivazione idroponica mi sono resa conto che ne esistono vari tipi e che fanno riferimento a tipologie diverse, anche se tutte riconducibili alla coltivazione in acqua.


Ho iniziato a sentire termini come coltivazione in acqua profonde, NFT, sistemi a goccia, semi idroponica…e purtroppo pochi di tutti questi sistemi erano quello che effettivamente cercavo, cioè la coltivazione di piante da appartamento.

Cercherò di farvi un breve riassunto elencando dal più facile al più difficile i vari sistemi.

Coltivazione semi idroponica

Tra le idrocolture è la più semplice, la più economica e la più adatta alle piante d’appartamento.

Dopo aver scelto un contenitore (io riciclo vasetti di vetro di varie dimensioni, ma vanno bene anche i i vasi per i fiori, oppure ci sono vasi appositi) si inserisce qualche centimetro di argilla espansa oppure di Leca (che è sempre argilla espansa ma più grande).
Reggendo la pianta con una mano si riempie il contenitore di argilla in modo che circondi le radici e sostenga la pianta come farebbe la terra.
Infine si mette acqua nel contenitore a circa 1/3 dell’altezza…

Credetemi: è più facile farlo che dirlo!

Se la nostra pianta è nata in terra prima di passarla in acqua dobbiamo eliminare con molta delicatezza tutta la terra dalle radici passandole sotto un filo d’acqua corrente e se necessario lasciandole immerse in acqua pulita per qualche ora.

In alcuni tutorial, per lo più americani, è consigliato di forare il contenitore poco sopra il livello di acqua. Io personalmente in alcune prove l’ho fatto ma non ho notato dei grandi cambiamenti.

In questo caso è assolutamente necessario usare concime da sciogliere nell’acqua perché non è presente il terreno che è più o meno ricco di nutrienti.

Un’alternativa è quella a cui ho accennato nel mio articolo introduttivo. Semplicemente si mette la talea in acqua e si aspetta che faccia le radici. Molte piante possiamo lasciarle tranquillamente così, cresceranno ugualmente in base alle condizioni esterne senza dover effettuare alcun trasferimento.

Coltivazione in acqua profonde

Il DWC, Deep Water Culture, è di un metodo di idrocoltura che fa crescere le piante solo in acqua e fertilizzanti.

Rispetto al metodo precedente, le radici sono totalmente immerse in soluzione acquosa e si utilizza solo una manciata di argilla come substrato.

Le piantine vengono fatte germinare in un cubo di lana di roccia o di fibra di cocco fino a quando le radici non sono abbastanza sviluppate.

A questo punto vengono trasferite nel nostro kit di coltivazione.

Riguardo ai kit ci sarebbe da scrivere un manuale aggiuntivo.

Possiamo dire che il minimo indispensabile è un vaso di dimensioni adeguate per la crescita della pianta, il coperchio forato dove andrà messo un vaso a rete che contiene la pianta, un sistema di aerazione per mantenere ossigenata l’acqua.

Qualora si volessero coltivare più piante esistono anche sistemi di ricircolo in modo da misurare i valori della soluzione in un solo vaso e che andrà a riempire tutti gli altri.

In questo tipo di coltivazione ci sono alcuni valori molto importanti: l’ossigenazione, i fertilizzanti e collegati a questi ultimi il pH e l’elettroconduttività.
Non è comodo usare questo metodo per la coltivazione di piante decorative: è necessaria qualche cura in più in termini di controllo e misurazione, ma sicuramente darà grandi soddisfazioni per le coltivazioni orticole.

Una crescita molto più veloce rispetto alla coltivazione in terra perché l’ossigenazione aumenta l’assorbimento dei nutrienti da parte delle radici, si avrà una maggiore resa, un impiego minimo di substrato, un risparmio in termini di acqua di circa l’80% rispetto ad una coltivazione tradizionale.

Sistema e goccia e NFT

Con il sistema a goccia le piante sono separate dalla soluzione: una pompa a immersione spinge la soluzione nutritiva dal serbatoio alle piante attraverso piccoli tubi che bagnano il substrato dall’alto, con un sistema di ricircolo che raccoglie l’acqua e la riporta al serbatoio.

Infine il sistema NFT è formato da delle canaline forate, che accolgono le piante, leggermente inclinate. L’acqua scorre all’interno delle canaline e viene raccolta in un serbatoio sottostante. Una pompa, come nel caso precedente, porta l’acqua alla canalina superiore attivando anche in questo caso il riutilizzo della soluzione.

Gif che simula il sistema di coltivazione idroponica NFT
Immagine di http://www.coltivazioneindoor.it

Vorrei sottolineare che io non sono un’esperta, le mie conoscenze derivano tutte da una ricerca personale…leggermente compulsiva aggiungerei, anche se mi piacerebbe frequentare anche dei corsi.

Nel frattempo mi piace darvi le informazioni che ho raccolto per superare le prime difficoltà che anche io ho riscontrato nell’affacciarmi a questo mondo bellissimo!